Tradotto con IA
Punteruolo dei fiori di melo: rifugi alternativi per la lotta non chimica contro i parassiti
Le coperture alternative realizzate con tubi in PVC riducono le infestazioni da punteruolo dei fiori di melo nei frutteti biologici
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Descrizione dettagliata
Il punteruolo dei fiori di melo (Anthonomus pomorum) provoca una perdita di frutti fino al 90% nei frutteti biologici, nutrendosi delle gemme in fase di sviluppo (BBCH 53–55). Un metodo di controllo non chimico prevede l’uso di tubicini in PVC del diametro di 4–5 mm come rifugi alternativi, installati sui tronchi degli alberi a partire dalla fine di maggio a un’altezza di 1 m. Fasci di 10–20 tubicini (lunghi 14–20 cm) vengono fissati con fascette e elastici. I punteruoli vengono intrappolati durante l’estate, raccolti tra dicembre e gennaio e conservati in sacchetti sigillati per garantirne la mortalità. Il riutilizzo è possibile a maggio. Il monitoraggio prevede la percuzione dei rami all’inizio della primavera; la presenza di 5–10 punteruoli ogni 100 rami percuoti fa scattare l’intervento. Il piretro può essere applicato all’inizio della stagione se omologato a livello locale. Il metodo è più efficace nei frutteti giovani con tronchi lisci, mentre lo è meno in quelli più vecchi con corteccia ruvida o tubi già presenti. Parte del progetto BIOFRUITNET (2023) finanziato dall’UE, riduce la dipendenza dagli agenti di controllo biologico e minimizza i danni alle colture.
Informazioni sul contributo
- Progetto
- Posizione
- Netherlands
- Autori del contributo
- Gerjan Brouwer
- Scopo
- Other, Adopt innovative practices
- Tipo di file
- documento
- Pubblicato su
- 20 mar 2026
- Lingua d'origine
- English
- Sito web ufficiale del progetto
- –
- Licenza
- Other
- Parole chiave