Nanoparticelle e barriera intestinale: comprendere i meccanismi di attraversamento
Innovations Agronomiques 24 (2012), 105-112
Descrizione dettagliata
Di fronte al notevole sviluppo delle nanotecnologie in numerosi settori industriali, tra cui quello agroalimentare, le conseguenze per l’uomo derivanti dall’esposizione quotidiana alle nanoparticelle (particelle solide di dimensioni inferiori a 100 nm), utilizzate come additivi (ad es. pigmenti, agenti antiagglomeranti) o incorporate in un materiale (ad es. imballaggi alimentari), sollevano questioni di salute pubblica. Le particolari proprietà fisico-chimiche delle nanoparticelle, legate in particolare alla loro ampia superficie specifica, differiscono da quelle delle sostanze di dimensioni maggiori, soprattutto in termini di assorbimento ed effetti sistemici. Nel settore alimentare, alla luce delle attuali o future applicazioni delle nanoparticelle negli alimenti e nei materiali a contatto con gli alimenti (MCDA), in qualità di coloranti, agenti antimicrobici o agenti texturizzanti, è necessario valutare l’esposizione del consumatore e i rischi per la salute legati alla loro ingestione. Tale valutazione del rischio passa attraverso la comprensione dei meccanismi con cui le nanoparticelle attraversano le barriere biologiche, in particolare nell’intestino.
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Informazioni sul contributo
- Progetto
- Posizione
- France
- Autori del contributo
- Eric Houdeau
- Scopo
- Access data, Manage risks and enhance resilience
- Tipo di file
- documento
- Pubblicato su
- 02 gen 2012
- Lingua d'origine
- French
- Sito web ufficiale del progetto
- Innovations agronomiques
- Licenza
- CC BY
- Parole chiave