Un esempio di gestione dei sistemi di policoltura e allevamento a livello territoriale: il caso delle colture proteiche e dell’allevamento di monogastrici in Borgogna
Innovations Agronomiques 22 (2012), 135-157
Descrizione dettagliata
Sebbene in Borgogna siano presenti vaste aree dedicate alle colture estensive, le colture proteiche sono tuttavia poco sviluppate. Per quanto riguarda l’allevamento di monogastrici, la regione è caratterizzata da un’attività avicola di medie dimensioni rispetto al livello nazionale, orientata verso produzioni con marchi di identificazione della qualità e dell’origine (SIQO), e da un’attività suinicola di entità limitata. Nonostante i) una tendenza alla colocalizzazione delle produzioni di colture proteiche e di carni bianche a livello territoriale e delle aziende agricole e ii) un utilizzo prevalente delle colture proteiche da parte degli allevamenti di monogastrici della Borgogna, non esiste tuttavia un forte legame funzionale tra queste due attività, e la regione è addirittura esportatrice di proteaginose mentre importa grandi quantità di panelli di soia. In questo lavoro, ci interroghiamo sulle condizioni necessarie per rafforzare il legame tra le attività relative alle proteaginose e agli allevamenti monogastrici. Per quanto riguarda la produzione di proteaginose, le innovazioni varietali (in particolare nelle varietà invernali) e nei nuovi sistemi colturali consentono di individuare possibilità di espansione delle superfici e dei volumi prodotti. Le preoccupazioni ambientali e l’aumento delle produzioni zootecniche certificate SIQO possono contribuire a rafforzare questo legame funzionale, ma a condizione di identificare, controllare e valorizzare adeguatamente tali contributi in termini di impatto ambientale e qualità. Inoltre, un contesto di questo tipo rafforzerà una logica di filiere corte, amplificando il legame tra gli attori a monte e a valle, tanto più che i capitolati d’oneri che richiedono tracciabilità e qualità certificate saranno vincolanti. In questa competizione tra una domanda sociale e una logica globale dei prezzi delle materie prime, della semplificazione e della massificazione dei sistemi, le politiche pubbliche e la regolamentazione svolgeranno un ruolo fondamentale. È così che nel settore delle produzioni biologiche, in forte espansione in Borgogna, si assiste attualmente a un rafforzamento della logica territoriale e delle interazioni tra gli attori, che si strutturano attorno alla definizione di zone di produzione, di obiettivi quantitativi e di capitolati d’oneri sulla qualità delle produzioni.
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Informazioni sul contributo
- Progetto
- Posizione
- France
- Autori del contributo
- Petit M.-S., Challan-Belval C., Blosseville N., Blancard S., Castel T., Lecomte C., Duc G.
- Scopo
- Implement best practices, Support decision-making and strategic planning
- Tipo di file
- documento
- Pubblicato su
- 02 gen 2012
- Lingua d'origine
- French
- Sito web ufficiale del progetto
- Innovations agronomiques
- Licenza
- CC BY
- Parole chiave