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Progetto di una piattaforma tecnologica europea sull’agricoltura biologica: una visione per la ricerca in materia di agricoltura biologica all’orizzonte del 2025

Innovations Agronomiques (2009) 4, 473-482

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Descrizione dettagliata

Di fronte ai problemi attuali quali la sicurezza alimentare, lo sfruttamento non sostenibile delle risorse naturali, il degrado del suolo e della biodiversità e il cambiamento climatico, gli esperti internazionali sostengono all’unanimità la necessità di un cambiamento di strategia. Si tratta di contribuire a una scienza sostenibile e di sviluppare un’agricoltura che rispetti la natura e valorizzi non solo le conoscenze tecnologiche, ma anche quelle dei contadini. I rapporti del «Millennium Ecosystem Assessment» e dell’IAASTD[1] vanno in questa direzione. Sulla scia di queste raccomandazioni, è senza dubbio urgente analizzare le potenzialità dell’agricoltura biologica in un’ottica di sostenibilità e autonomia, in particolare per quanto riguarda i fattori di produzione ad alto consumo energetico. Di conseguenza, è importante discutere della strategia futura dell’agricoltura biologica ed è ancora più urgente discutere l’orientamento della ricerca in questo campo. Bisogna concentrarsi su una produzione di alta qualità destinata a mercati di nicchia, prospettiva spesso attribuita all’agricoltura biologica? O non si dovrebbe invece valutare il potenziale dell’agricoltura biologica per nutrire una popolazione mondiale in crescita, riducendo al minimo l’impatto sull’ambiente? Questi due obiettivi possono essere conciliati? L’agricoltura biologica si basa su concetti interessanti. Ad esempio, la produttività delle piante viene migliorata attraverso il riciclaggio dei nutrienti e della biomassa, moltiplicando le interazioni tra produzione animale e vegetale. Le rotazioni colturali che includono leguminose rendono la produzione autosufficiente dal punto di vista dell’azoto e riducono il consumo di energia fossile. La gestione della biodiversità, volta a stabilizzare la presenza di parassiti e malattie, nonché l’aumento della fertilità dei suoli, sono contributi indispensabili per salvaguardare i servizi forniti dagli ecosistemi. Infine, l’agricoltura biologica si è sempre basata sulle conoscenze indigene o tacite dei contadini.L’intensificazione ecologica o eco-funzionale appare come una sfida comune per l’agricoltura. Per questo motivo il gruppo IFOAM-EU ha elaborato una visione scientifica per il futuro dell’agricoltura biologica (vedi il sito: www.tporganics.eu) e nel dicembre 2008 ha inaugurato una piattaforma tecnologica sull’agricoltura biologica, che ospiterà e faciliterà i dibattiti sulle strategie di ricerca.

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Informazioni sul contributo

Progetto

Innovations agronomiques

Innovations agronomiques

Posizione
Europe
Autori del contributo
Urs Niggli
Scopo
Predict trends and forecast outcomes

Tipo di file
documento
Pubblicato su
02 gen 2009
Lingua d'origine
French
Sito web ufficiale del progetto
Innovations agronomiques
Licenza
CC BY