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L'agroecologia rafforza la biodiversità e la resilienza climatica in Europa

Le pratiche agroecologiche favoriscono la biodiversità e riducono le emissioni nei sistemi agricoli europei

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Descrizione dettagliata

Le pratiche agroecologiche in Europa favoriscono la biodiversità e contribuiscono alla mitigazione dei cambiamenti climatici, in particolare attraverso il sequestro del carbonio nel suolo e la riduzione delle emissioni di protossido di azoto. Una meta-analisi di 123 studi sulla biodiversità e 72 studi sul clima condotti in 21 paesi evidenzia forti sinergie tra la resilienza degli ecosistemi e la riduzione dei gas serra. Interventi quali la lavorazione ridotta del terreno, le colture di copertura e la riprogettazione dei sistemi (ad esempio, siepi, diversificazione delle colture) apportano benefici significativi, soprattutto per quanto riguarda la ricchezza di specie e lo stoccaggio del carbonio. Si riscontrano disparità regionali, con una maggiore densità di studi in Germania (biodiversità) e in Spagna (clima). I risultati sostengono il quadro di riferimento sui servizi ecosistemici e la resilienza e gli standard PRISMA 2020, ponendo l’accento sulla riprogettazione dei sistemi piuttosto che sulla sostituzione degli input per sistemi alimentari sostenibili nell’ambito del Green Deal europeo e della Strategia per la biodiversità 2030.

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Informazioni sul contributo

Progetto

FoodSHIFT2030

Food System Hubs Innovating towards Fast Transition by 2030

Posizione
Europe
Autori del contributo
Cian Blaix, Juliette M.G. Bloor, Cecilia Zagaria, Bertrand Dumont, Géraldine Fleurance
Scopo
Adopt innovative practices, Manage risks and enhance resilience

Tipo di file
documento
Pubblicato su
24 ago 2025
Lingua d'origine
English
Sito web ufficiale del progetto
FoodSHIFT2030
Licenza
CC BY