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Colture di copertura interfilari nei vigneti come alternativa agli erbicidi

Le colture di copertura interfilari riducono l'uso di erbicidi e preservano la salute del suolo nei vigneti mediterranei

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Descrizione dettagliata

Il progetto “Zero Herbicide” ha valutato l’impiego di colture di copertura interfilari nei vigneti mediterranei al fine di sostituire i diserbanti e migliorare la protezione del suolo. In otto appezzamenti sono state testate diverse specie in base alle condizioni del suolo, tra cui concimi verdi e colture di copertura con cicli di vita variabili. Le prove di manutenzione meccanica hanno valutato la fattibilità e le esigenze di manutenzione. I risultati indicano che sia le colture di copertura spontanee che quelle seminate funzionano efficacemente quando le specie sono a crescita bassa, ben adattate e forniscono una copertura del suolo densa senza entrare in competizione con le viti. La copertura spontanea richiede tempo per stabilizzarsi; le erbe seminate migliorano il controllo delle infestanti e della competizione per l’azoto idrico. Non esiste una specie ideale universale; le colture di copertura sono raccomandate quando la copertura naturale è inadeguata, la flora locale è troppo competitiva o rada, oppure la vegetazione supera i 30 cm. La semina può essere effettuata utilizzando uno spandiconcime localizzato a 30–40 kg/ha, idealmente a fine estate o in autunno dopo la preparazione del terreno. Finanziato dal programma «Orizzonte 2020» dell’Unione Europea (sovvenzione n. 101060591).

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Informazioni sul contributo

Progetto

Oper8

European Thematic Network for unlocking the full potential of Operational Groups on alternative weed control

Posizione
France
Autori del contributo
French Wine and Vine Institute
Scopo
Implement best practices, Apply ready-to-use practices, Learn and develop skills

Tipo di file
documento
Pubblicato su
31 mag 2025
Lingua d'origine
English
Sito web ufficiale del progetto
Oper8
Licenza
CC BY-SA