Tradotto con IA

Lotta contro i nematodi fitoparassiti nei vivai di pini mediante metodi a basso impatto ambientale

Strategie basate su prodotti naturali per il controllo del *Pratylenchus vulnus* nei vivai di pini nel rispetto delle normative fitosanitarie dell'UE

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Descrizione dettagliata

Il progetto AUTOFITOVIV sviluppa strategie a basso impatto per il controllo dei nematodi fitoparassiti presenti nel suolo, in particolare il *Pratylenchus vulnus*, nelle piantine di pino coltivate in vaso. Le normative dell’UE impongono l’assenza totale di nematodi nel materiale vivaistico, rendendo necessaria la ricerca di soluzioni efficaci e sicure dal punto di vista ambientale. Il progetto valuta prodotti naturali quali l’azadiractina (24% di mortalità dopo un mese), l’estratto di aglio, l’abamectina e il fenamifos (67,1% di efficacia dopo tre mesi), con il fenamifos che presenta un impatto ambientale maggiore. Le pratiche raccomandate includono il mantenimento del carbonio organico nel suolo a un livello ≥2%, l’applicazione di compost a 5 kg/m² e l’uso della biofumigazione con *Brassica juncea* (160 µmol di glucosinolati/L di suolo). Le colture trappola come *Eruca sativa* e *Raphanus sativus*, applicate a 2–2,5 t/ha, riducono le popolazioni di nematodi del 70–80%. Agenti biologici quali *Bacillus firmus*, *Paecilomyces lilacinus* e *Pochonia chlamydosporia* sono efficaci contro le uova dei nematodi. Per le piante coltivate in vaso, l’azadiractina offre una protezione del 30% se applicata a una soglia di 30 nematodi/100 mL di terreno; si raccomandano trattamenti ripetuti.

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Informazioni sul contributo

Progetto

Good practices for a self-controlled and sustainable management in ornamental nurseries (AUTOFITOVI

Good practices for a self-controlled and sustainable management in ornamental nurseries (AUTOFITOVIV)

Posizione
Italy
Autori del contributo
Silvia Landi
Scopo
Dissemination

Tipo di file
documento
Pubblicato su
06 giu 2021
Lingua d'origine
Italian
Licenza
CC BY