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Lotta contro l'afide del fagiolo nero nella coltivazione biologica dei fagioli
Lotta contro l'afide nero dei fagioli nella coltivazione biologica dei fagioli: piante ospiti, ciclo vitale e danni alle colture
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Descrizione dettagliata
Il presente documento illustra in dettaglio la gestione dell’afide nero del fagiolo (Aphis fabae) nella coltivazione biologica dei fagioli, concentrandosi sui metodi di controllo biologico e organico. L’afide, un parassita polifago presente su oltre 200 specie vegetali tra cui fagioli, spinaci, mais e barbabietola da zucchero, è originario dell’Europa e dell’Asia ma è ormai ampiamente diffuso. Misura 1,6–2,5 mm, è di colore nero e ha un corpo molle. Le forme alate compaiono in autunno, depongono le uova su ospiti legnosi e svernano; queste si schiudono in primavera per produrre madri parthenogenetiche che generano 3–4 generazioni. Le colonie si formano su germogli, baccelli e sulla pagina inferiore delle foglie, causando deformazioni fogliari, scolorimento e riduzione delle dimensioni dei baccelli. L'afide è un importante vettore di virus vegetali e rappresenta una minaccia significativa per le colture da seme come i fagioli e la barbabietola da zucchero. Le strategie di controllo biologico sono essenziali per mitigare le perdite di resa e la trasmissione dei virus.
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Informazioni sul contributo
- Progetto
- Posizione
- Europe
- Autori del contributo
- Maria Calin
- Scopo
- Dissemination, Communication
- Tipo di file
- documento
- Pubblicato su
- 31 dic 2023
- Lingua d'origine
- English
- Sito web ufficiale del progetto
- BRESOV
- Licenza
- CC BY-NC-ND
- Parole chiave