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Il trifoglio bianco come pacciamatura vivente nei sistemi colturali europei

Una guida completa all'uso del trifoglio bianco come pacciamatura vivente nei sistemi colturali europei, che ne illustra le caratteristiche, la gestione e le interazioni ambientali.

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Descrizione dettagliata

Il trifoglio bianco è una pianta perenne che si adatta bene all'uso come pacciamatura vivente nei sistemi colturali europei. È caratterizzato da un apparato radicale fibroso, ha una durata di 4–5 anni e un costo dei semi moderato (3 kg/ha). Adattato a terreni umidi, acidi e ben drenati, presenta uno scarso vigore quando coltivato da solo, con il rischio di una copertura del suolo incompleta. Le varietà includono i tipi nano, a foglia piccola, prostrato, intermedio (Hollandicum) e gigante (Ladino), che differiscono per la densità degli stoloni e il portamento. È sensibile alla siccità e alla scarsa illuminazione e può richiedere una gestione nei cereali invernali durante gli autunni miti. È controllabile chimicamente, specialmente con le sulfoniluree, e funge da falso ospite per l'orobanca, riducendo la vitalità del parassita. Le tabelle descrivono in dettaglio l'adattamento al suolo, le dinamiche di crescita stagionali (forte crescita in primavera e in autunno, sensibile alla siccità in estate) e la difficoltà di controllo chimico (facile nella colza, difficile nel grano e nel mais). Adatto tutto l'anno in tutta Europa senza esigenze specifiche in termini di attrezzature o tempistiche.

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Informazioni sul contributo

Progetto

ReMIX

Redesigning European cropping systems based on species MIXtures

Posizione
Europe, France
Autori del contributo
ReMIX project
Scopo
Communication, Dissemination

Tipo di file
documento
Pubblicato su
30 apr 2021
Lingua d'origine
English
Sito web ufficiale del progetto
ReMIX
Licenza
CC BY